La vitamina D è importante per le ossa, le cellule del sangue e il sistema immunitario.1
La maggior parte della vitamina D si ottiene attraverso l’esposizione della pelle alla luce solare: bastano pochi minuti al giorno sulle mani e sul viso.1
Ma la vitamina D si può assumere anche tramite l’alimentazione.1
Nell'elenco degli alimenti ricchi di vitamina D, il primo è l'olio di fegato di merluzzo.2
Tuttavia, la vitamina D è presente anche:
- nelle aringhe
- nel tonno
- negli sgombri
- nel salmone
- nelle uova2
Quali sono i fattori di rischio per la carenza di Vitamina D
Diversi fattori aumentano le probabilità di avere bassi livelli di vitamina D:
- età: con l'avanzare dell'età, la pelle e i reni non reggono più con la stessa facilità
- pelle scura: non converte la luce solare altrettanto bene
- problemi digestivi: il morbo di Crohn, la celiachia e le condizioni che rendono più difficile la digestione dei grassi possono limitare i livelli di vitamina D
- obesità: il grasso intrappola parte della vitamina D, impedendole di entrare nel flusso sanguigno1
Gli integratori potrebbero essere d’aiuto, ma è importante consultare prima un medico per non esagerare.1
Di quanta vitamina D si ha bisogno?
In Italia, 5 adulti su 10 hanno una quantità di vitamina D nel sangue sotto i livelli di guardia.2
Dopo i 70 anni, oltre 8 donne su 10 hanno una carenza di vitamina D.2
L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha recentemente aggiornato i valori dietetici di riferimento (DVR) per la vitamina D ed indicato come fabbisogno giornaliero di vitamina D:
- 10 microgrammi al giorno (400 Unità Internazionali o UI), per bambini fino a 7-12 mesi di età
- 15 microgrammi al giorno (600 Unità Internazionali o UI), per gli adulti3
Se si trascorre molto tempo in casa, si è malati o si è anziani, si potrebbe non assumere abbastanza vitamina D. in tal caso, è consigliabile consultare il medico.1
Quali sono i cibi ricchi di vitamina D?
Gli alimenti contenenti vitamina D andrebbero consumati tutti i giorni, cosa non facile da realizzare.2
Per questo motivo, può essere necessaria una supplementazione con farmaci con vitamina D, ma in questi casi è meglio lasciar perdere il fai da te.2
È bene rivolgersi ad uno specialista per evitare il rischio di incorrere in un eccesso di vitamina D.2
SALMONE
Una porzione da 85 grammi di salmone può fornire da 10 a 18 microgrammi di vitamina D.1
Altri pesci grassi e piuttosto ricchi di vitamina D sono:
TROTA IRIDEA
Un altro cibo sano e ricco di vitamina D è la trota iridea.1
Una sua porzione da 85 grammi contiene, infatti, circa 16 microgrammi di vitamina D.1
Un suggerimento è quello di consumarla alla griglia, con un po' di limone ed erbe aromatiche per un pasto gustoso.1
FUNGHI PORTOBELLO
I funghi esposti alle radiazioni solari e ai raggi UV sono l’unico prodotto alimentare non animale con una notevole quantità di vitamina D biodisponibile.4
Per questa ragione, potrebbero essere utilizzati come fonte primaria di vitamina D per coloro che seguono una dieta vegetariana o vegana.4
Mangiando 85 grammi di funghi portobello si possono assumere circa 8 microgrammi di vitamina D.1
TONNO
Pure il tonno in scatola apporta una discreta dose di vitamina D.1
Infatti, una porzione da 3 once (corrispondente a 85 grammi) contiene circa 6 microgrammi di vitamina D.1
UOVA
Anche le uova, in particolare in tuorlo, sono una buona fonte di vitamina D.5
Il tuorlo d’uovo contiene la vitamina D in quantità pari a 4,5 microgrammi per 100 grammi.3
Dal momento che la luce del sole gioca un ruolo importante per la formazione della vitamina D, le uova provenienti da galline allevate a terra e all’aperto (e alimentate con mangime biologico) ne sono più ricche.5
YOGURT
Spesso i produttori di yogurt aggiungono vitamina D al loro prodotto.1
In genere, una porzione da 227 grammi contiene, all’incirca, 3 microgrammi di vitamina D.1
LATTE e LATTE NON CASEARIO
Sia che si tratti di latte intero o parzialmente scremato, è probabile che il produttore lo abbia arricchito con la vitamina D.1
Per ogni tazza si possono contare circa 3 microgrammi di vitamina D.1
Il latte non caseario, invece, che sia a base di soia, di mandorle o di riso, viene solitamente arricchito con 2,5 – 3 microgrammi di vitamina D per tazza.1
SUCCO D’ARANCIA
Nel caso del succo d’arancia, meglio comprarlo piuttosto che fare le spremute in casa.1
Dopotutto, la vitamina D non proviene dalle arance stesse, ma viene aggiunta al succo in frabbica. Ecco perché è sempre bene cercare la dicitura “arricchito con vitamina D” sull’etichetta.1
Ogni tazza contiene circa 2,5 microgrammi di vitamina D.1
Fonti:
- WebMD – Alimenti ricchi di vitamina D - https://www.webmd.com/vitamins-and-supplements/ss/slideshow-foods-high-in-vitamin-d
- Ospedale Niguarda – Carenza di vitamina D: alimenti, sole, farmaci ed osteoporosi - https://www.ospedaleniguarda.it/news/leggi/carenza-di-vitamina-d-alimenti-sole-farmaci-ed-osteoporosi
- ISS – Vitamina D - https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/v/vitamina-d#fabbisogno-giornaliero
- Microbiologia Italia – I funghi: fonti di vitamina D e modulatori dell’infiammazione e del microbiota intestinale - https://www.microbiologiaitalia.it/micologia/i-funghi-unottima-fonte-di-vitamina-d-per-vegetariani-e-vegani/
- Macrolibrarsi – Vitamina D: in quali cibi trovarla? - https://www.macrolibrarsi.it/speciali/vitamina-d-in-quali-cibi-trovarla.php?srsltid=AfmBOooOsrw8DIP566-J2cpdBHyCrh70FJUS1plKgb_WTq3zS-P8RJoI
Ultima revisione: ottobre 2026