Statisticamente, l'età media delle donne in cui inizia la menopausa “naturale” è di 51 anni. Tuttavia, cause genetiche, malattia o procedure mediche fanno sì che alcune donne entrino in menopausa prima dei 40 anni.1
- La menopausa che si verifica prima dei 40 anni, sia naturale che indotta, è nota come “menopausa prematura”.2
- La menopausa che invece si verifica tra i 40 e i 45 anni viene definita, da alcuni autori, come “menopausa precoce”.2
- Altri autori estendono il termine di menopausa prematura anche alla menopausa che si verifica dopo i 40 anni.2
[Per comodità in questo articolo, utilizzeremo la definizione di menopausa prematura per indicare la menopausa che si verifica sempre prima dei 45 anni]
Oltre ad affrontare vampate di calore, sudorazioni notturne e altri sintomi che accompagnano la menopausa, molte donne in menopausa prematura devono affrontare ulteriori preoccupazioni fisiche ed emotive. Ad esempio, poiché la menopausa segna la fine degli anni fertili di una donna, chi desidera rimanere incinta potrebbe avere delle difficoltà.1
Se una donna ha meno di 45 anni e il suo ciclo mestruale cessa è bene che ne parli con uno specialista, in quanto potrebbero essere necessari alcuni esami e test per verificare se il motivo dei sintomi sia la menopausa o un altro problema.3
Le cause
La menopausa prematura, indotta dall’insufficienza ovarica, riguarda circa l’1% delle donne in età riproduttiva.2
La menopausa prematura è una condizione che può avere molte cause diverse, quindi è difficile da prevenire. Tuttavia, ci sono anche casi in cui la menopausa prematura sopraggiunge per cause sconosciute, venendo considerata, quindi, di tipo idiopatico.3
Le cause note più comuni sono:
- anomalie genetiche, come nei casi di sindrome di Turner o di sindrome dell’X fragile
- malattie autoimmuni come l'artrite reumatoide e la presenza di anticorpi antiovaio
- trattamenti contro il cancro come la chemioterapia e la radioterapia (ma a seconda delle dosi l’insufficienza ovarica può essere reversibile)
- rimozione chirurgica parziale o totale delle ovaie
- infezioni virali come parotite e infezioni batteriche come tbc
- riduzione della vascolarizzazione ovarica
- l'esposizione a sostanze tossiche come il tabacco (correlazione tra il numero di sigarette fumate e l’anticipo dell’età della menopausa)
- precedenti familiari: è comune che sia una condizione che si erediti da madre a figlia2
I sintomi fisici ed emotivi
I sintomi della menopausa prematura sono spesso gli stessi di quelli vissuti dalle donne in menopausa naturale e sono dovuti al calo dei livelli di estrogeni.1
Il sintomo principale, che più richiama l’attenzione, è l’irregolarità o l'assenza del ciclo mestruale (amenorrea), soprattutto nelle donne giovani.1
Altri sintomi sono:
Tutti questi sintomi possono comparire in misura maggiore o minore in ogni donna, influenzando in modo differente la sua vita.2
Quando consultare il medico?
Si dovrebbe consultare il medico per determinare se si è in fase di menopausa prematura soprattutto quando si hanno meno di 40 anni e, oltre a presentare i sintomi sopra elencati, ci si trova nelle seguenti condizioni:
- si è sotto trattamento di chemioterapia o radioterapia
- si ha un membro della famiglia con malattia autoimmune (ipotiroidismo, morbo di Graves o lupus)
- si ha difficoltà a rimanere incinta per più di un anno
- si ha madre o sorella che hanno avuto una menopausa prematura1
La diagnosi
Per valutare se è presente la condizione di menopausa prematura, quando la donna va dal ginecologo si eseguono esami fisici e ginecologici ed analisi del sangue.1
Gli esami ormonali, relativi a FSH ed estradiolo, sono da ripetere a distanza di 4-6 settimane in caso di riscontro di FSH elevato (l’FSH non può essere elevato se l’estradiolo supera i 50 pg/ml). Inoltre, dato che l’insufficienza ovarica prematura è una patologia intermittente, i due dosaggi ormonali a distanza di 6 settimane potrebbero non essere concordi.
Bassi livelli di estradiolo possono indicare, infatti, che le ovaie stanno iniziando a ridurre la loro attività: se i livelli di estradiolo sono inferiori a 30, potrebbero segnalare la presenza di menopausa.1
Tuttavia, il test più importante è quello che misura l'ormone follicolo-stimolante (FSH). L'FSH fa sì che le ovaie producano estrogeni. Quando le ovaie rallentano la produzione di estrogeni, i livelli di FSH aumentano. Quando i livelli di FSH superano i 40 mIU/mL, di solito significa che si è in menopausa.1
Carenza estrogenica e rischi correlati nelle donne in menopausa prematura
È noto che le donne che entrano in menopausa prematura abbiano una riduzione dei livelli di estrogeni (in quanto le ovaie interrompono la maggior parte della loro produzione di questo ormone).1
Bassi livelli di estrogeni possono portare a cambiamenti nella salute generale delle donne e possono aumentare il rischio di alcune condizioni mediche.1
Alla carenza estrogenica vengono associati principalmente:
- osteoporosi
- malattie cardiovascolari2
Altri rischi per la salute associati alla perdita di estrogeni includono:
- aumento del rischio di cancro al colon e alle ovaie
- malattie parodontali (gengivali)
- perdita dei denti
- formazione di cataratta1
In generale, rispetto alle donne che attraversano la menopausa naturale, le donne in menopausa prematura trascorrono la maggior parte della loro vita senza i benefici protettivi dei propri estrogeni. Questo le espone a un rischio più alto per i problemi di salute legati alla menopausa.1
Il trattamento
I sintomi e i rischi per la salute della menopausa prematura, nonché i problemi emotivi che possono derivarne, possono essere gestiti con metodi simili a quelli utilizzati per la menopausa naturale.1
Chiaramente, le donne che soffrono di infertilità, causata dalla menopausa prematura, possono valutare le varie opzioni di trattamento con il proprio medico o con uno specialista della riproduzione.1
Fonti:
- WebMD – Menopausa precoce - https://www.webmd.com/menopause/premature-menopause-symptoms
- SIGO – Menopausa precoce - https://share.google/WEqmQDW8pWBLaLDWh
- AOGOI – Insufficienza ovarica prematura: dalla diagnosi alla terapia, pp. 27-29 - https://share.google/OTPjS8ONv5Nc8amh6
Ultima revisione: maggio 2026